Flotta
La nostra flotta è formata da:
Balotina 'Katia Ricciarelli' Gondola (2) Gondolino (1) Caorlina (1) Pupparini (3) Sandolo (3) Sandalo 'buraneo' (1) Mascarete (4) Vipera (1)Balottina 'Katia Ricciarelli'
Evidenzia la tipologia della gòndola, dalla quale si differenzia per la relativamente maggiore lunghezza, per la forma più rotondeggiante e stretta, per l’uso e per la composizione dei vogatori (fino a sei). E’ soprattutto un’imbarcazione utilizzata durante le feste e manifestazioni acquee (e un tempo arricchita all’uopo anche con ornamenti e fregi) e per le varie manifestazioni pubbliche oltre che come barca da rappresentanza e sportiva. La denominazione pare risalga all’uso antico di utilizzare la stessa imbarcazione per il controllo del traffico nei canali durante manifestazioni acquee ufficiali e di scagliare da bordo della stessa, con l’ausilio di una speciale balestra, pallottole di fragna (argilla) dette balòte, contro chi si comportasse indisciplinatamente o intralciasse i cortei.
Gondola
La gondola è certamente l'imbarcazione più fotografata al mondo e la sua immagine è diventata, per milioni di turisti, il simbolo stesso di Venezia. D'altronde, se la città lagunare è "unica al mondo", altrettanto lo è la gondola: unica imbarcazione di ben 11 metri di lunghezza e 600 Kg di peso a poter esser manovrata con leggerezza e facilità da una sola persona e con un solo remo! Ma è unica anche per le sue caratteristiche costruttive: è asimmetrica, dato che il lato sinistro è più largo di quello destro di 24 cm e, quindi, naviga sempre inclinata su un fianco. Ha il fondo piatto che le consente di superare anche fondali di pochi centimetri.
Per la sua
costruzione sono adoperati otto diversi tipi di legno e sono ben 280 le parti
che la compongono. I soli elementi in metallo sono il caratteristico "ferro" di
prora e il "risso" di poppa.
Il termine "sestieri" sta ad indicare una divisione in "sesti". Il ferro di
prora era, in origine, elemento di stabilità longitudinale, per bilanciare il
peso del gondoliere. La tradizione popolare vuole che i "pettini" anteriori
rappresentino i sei sestieri in cui è divisa la città e quello posteriore
l'isola della Giudecca; la doppia curvatura a "S" dovrebbe simulare l'andamento
del Canal Grande e la lunetta, posta sotto uno stilizzato corno ducale, il ponte
di Rialto.
FOTO: Visione posteriore e Ferro di una Gondola
Gondolino
Barca velocissima e di grande difficoltà, nata ed usata esclusivamente per la Regata Storica. Il gondolino fece la sua prima apparizione (nella versione moderna) nel 1825. La forma del gondolino è tratta da quella della gondola, e le sue attuali misure sono: lunghezza f.t. mt. 10,5, larghezza f.t. mt. 1,1, larghezza del fondo mt. 0,65, altezza a mezza barca mt. 0,36, peso q.li 1,6 circa.
Caorlina

La Caorlina è un'imbarcazione che conserva intatte le sue forme originali come si può vedere da antiche stampe del sedicesimo secolo, e come allora viene vogata da uno al massimo di sei rematori. Il nome fa supporre che sia originaria di Caorle, antica cittadina di pescatori sorta vicino alla foce del Livenza ed oggi rinomata località turistica. Un tempo la caorlina era adibita al trasporto di merci e materiali, per la notevole capacità di carico e velocità, e per un particolare tipo di pesca, ancor oggi praticata, detta a seragia. La principale caratteristica della caorlina è nella forma della prua e della poppa, allungate verso l'alto ed esattamente uguali.
Pupparino ('Puparin')
Il pupparino ha una lunghezza di 10,20 metri, una larghezza di 1,25 metri e pesa circa 2 quintali. Chiamato così perché la poppa è più alta che nel sandolo e la sua forma è assimetrica. Il poppiere voga in piedi sulla poppa e non dentro la barca. Da questo punto di vista assomiglia alla gondola e richiede anch'esso una tecnica di voga elevata. Chi ha appena imparato a vogare non si troverà a proprio agio data l'instabilità, specialmente a poppa dove, per stare in piedi, bisogna abituarsi un po'. Nelle regate comunali questo tipo di barca è destinato oltre che ai campioni, anche ai giovanissimi.
Sandalo

Il sandalo è probabilmente l'imbarcazione più diffusa nella laguna di Venezia. E' una barca di dimensioni relativamente contenute (circa 9 metri di lunghezza e 1,20 di larghezza; peso 2,4 quintali), solida e capiente adibita a diversi usi dalla pesca, al diporto o trasporto di persone o carichi non troppo gravosi. La sua versatilità e diffusione hanno fatto si che esistano diverse varianti di sandolo che a seconda degli usi e della zona utilizzo hanno preso nomi diversi: la mascareta, il sandolo s'ciopon, il sandolo da barcariol, il sandolo 'buranelo' sono fra i più conosciuti.
Sandalo 'buranelo'
Variante del Sandalo classico. E' il sandalo più grande che si vede in laguna. E’ usato specialmente nelle barene intorno a Burano per pesche varie.
Mascareta
Questa filante e leggera imbarcazione,
variante del
sandolo,
era usata un tempo per la pesca e le uscite delle dame di compagnia. Proprio da
quest'ultimo uso sembra derivi il nome di mascareta, in quanto tali donne
uscivano mascherate.
Oggi il principale utilizzo della mascareta è per le uscite da diporto dei
veneziani e per le regate femminili.
Può misurare dai 6 agli 8 metri di lunghezza e può essere vogata da 1 a 4
persone.
Vipera
Barca del tutto particolare utilizzata nel secolo scorso dagli agenti doganali, per controllare il commercio del sale e gli eventuali contrabbandieri, successivamente dall’autorità militare. Lunga intorno ai 10 metri, era condotta da un equipaggio di sei vogatori e poteva quindi, all’occorrenza, diventare molto veloce.